L’ho detto e l’ho fatto. Perché sono dell’idea che sia impossibile giudicare senza conoscere (sebbene troppo spesso siamo portati a farlo con estrema facilità).

Tre giorni. Tre giorni soltanto per leggere, meglio, divorare le oltre duecento pagine di Oceano Mare. Alessandro Baricco ha uno stile a dir poco pazzesco. Le immagini, i suoni, ma soprattutto le sensazioni che riesce ad evocare con le sue parole…ben pochi scrittori hanno questo talento.
Forse un po’ difficile da comprendere, se ci si sofferma solo sul significato letterale, sulla superficie del romanzo. Ma ogni libro è fatto per esser letto soprattutto tra le righe, il non – detto è ciò che ti entra nell’anima, perchè forse le cose più belle sono quelle che si sentono più che quelle che si dicono.
Trascrivo qui sotto un passaggio che mi ha molto colpito…
Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.
(Alessandro Baricco, Oceano Mare)



Anch’io ho avuto l’onore ed estremo piacere di leggere questo libro ancora 1anno fa ed è rimasto ancorato al mio cuore tanto che ogni tanto vado a rileggermi certi capitoli….qundo l’ho preso in mano la prima volta è stato come una droga,assai difficoltoso smettere,e soprattutto quando vedevo che mancava poco alla fine,mi prendeva l’ansia tipica di tutti quei libri chi ti coinvolgono particolarmente e cominci a contare le pagine che leggi e fare quattro conti per farlo durare di più!assurdo ma è così!condivido perfettemente quello che hai scritto e ad essere sincera credo che questo libro abbia tramesso a me stessa più di quanto potessi immaginare ne è prova la pelle d’oca che mi viene ogni volta che leggo solo alcune frasi di “Oceano Mare”.
@Betta: come ho scritto, ho letteralmente divorato quel libro in soli tre giorni! forse sarebbe durato ancora meno se avessi avuto più tempo libero…è un libro che mi è rimasto dentro davvero, ogni tanto mi capita di pensarci e di rifletterci su, sebbene sia passato un pochino di tempo…è proprio vero, quando il libro coinvolge, non solo la tua mente, ma ogni parte di te, a parte essere un’esperienza bellissima e tremenda al tempo stesso, vorresti far durare quelle sensazioni che provi mentre leggi quelle pagine all’infinito…ti affezioni ai personaggi, impari a conoscere il loro modo di essere, ne riconosci lo stile anche se il loro nome non viene citato esplicitamente e, quando il libro finisce, “salutarli” è sempre un po’ triste…
…non è facile trovare libri così, non capita spesso…onore a Baricco