Una cena del…COC!

19 12 2007

Capisco che detta così, può dar adito a fraintendimenti, ma che ci possiamo fare noi poveri studenti se l’acronimo del nostro corso di laurea specialistica in Comunicazione delle Organizzazioni Complesse è  C.O.C.? :-P

 

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Ieri sera spritz e cena di corso pre-natalizia. Ovviamente, arrivo un’ora dopo e mi perdo lo spritz. Ah, la puntualità. E dire che di solito sono svizzera…ma quella volta che arrivo in ritardo, è un Ritardo con la erre maiuscola.

Alla fine, dato che i nostri portafogli sono stati prosciugati dagli acquisti natalizi, decidiamo di andare in un pub a prendere qualcosa da bere e, chi voleva, qualcosa da mangiare.

È stata davvero una serata piacevole, alcuni elementi clou vanno però ricordati:

I biscotti della Madd (veramente buonissimi, e grazie perché è stato un pensiero carinissimo!), distribuiti in modalità self-service, nei sacchetti kuki-gelo-più, davanti alla porta del bar, in ghetto. Una foto testimonia questo momento familiare, ma non verrà pubblicata.

Poi, il servizio efficientissimo dei camerieri dell’Highlander, pub che evito ormai da tempo, e un motivo c’è, credetemi.

Innanzi tutto, quando questi si vedono arrivare una folla di una ventina di studenti, impallidiscono e iniziano a tremare. Terrorizzati, ci imbucano nel posto più recondito di tutto il locale, che noi, da bravi rompiballe e studenti di comunicazione attenti all’estetica, decidiamo di ri-arredare a nostro piacimento: quindi, rivoluzioniamo la disposizione di tavoli e sedie, urlando: “Oh, passami quello sgabello!”, “Ma dai, se tu sposti il tavolo in diagonale, e unisci quelle tre sedie e sposti la panca, dovremmo stare più comodi”, “La mia borsa, chi ha visto la mia borsa??”. Delirio generale.

Dopodiché arriva il cameriere a prendere le ordinazioni, che viene cacciato in malo modo perché dobbiamo ancora terminare l’operazione-Ikea.

Dopo una decina di minuti di casino pazzesco, P. decide di raccontare alle due-tre persone che sono sedute di fianco a lei, sottovoce, una leggenda metropolitana. Al che, giustamente, F. richiama l’attenzione di mezzo pub urlando che P. vuole raccontare la storia del pitone (che vi risparmio, perché mi fa abbastanza senso). Ovviamente, il cameriere era ritornato proprio in quei momenti di estrema serietà.

Finalmente, iniziano a prendere le ordinazioni. Dopo essere stata fortemente tentata da un club sandwich vegetariano, accompagnato da due chili di salsine e maionese, opto per una più semplice (credevo io) piadina verdure-crudo-fontina. Comunico al cameriere la mia scelta.

Io: “Una piadina verdure, crudo e fontina”

Lui: “Ok…crudo e fontina”

Io: “No, verdure, crudo e fontina”

Lui: “Sì, sì, ho capito…crudo e fontina”

Io, ringhiando: “VERDURE crudo e fontina!!”

Lui: “Sì sì, ok…”

Come in ogni pub che non si rispetti, iniziano a portare prima da mangiare, poi un po’ da bere e poi da mangiare. Mah, la professionalità. La prima cosa che portano è una sospetta piadina “crudo e fontina” (vuoi vedere che quel coglione…?)…che non risulta essere di nessuno (i sospetti iniziano a farsi più fondati…l’idiota non ha capito che c’erano ANCHE le verdure).

Portano, logicamente, bottigliette d’acqua e bibite in lattina, senza mezzo bicchiere. Facciamo richiesta. Dico anche alla cameriera che la piadina “che non è di nessuno”, probabilmente (certamente) è la mia però era ANCHE con le VERDURE.

Mi aggredisce dicendo che le ordinazioni sono corrette (non sia mai) e che la mia piadina con verdure-crudo-fontina sta arrivando. Balle. Nel frattempo, quella che so ormai essere la mia piadina viene passata di mano in mano (con piattino, si intende). Evviva. Così mi ritrovo, mentre tutti mangiano e sbevacchiano alla grande, senza piadina, con una lattina di sprite che non posso bere perché non ho il bicchiere (e sono letteralmente incapace di farlo direttamente dalla lattina, che volete farci).

Dopo averli richiesti insistentemente per otto volte, finalmente arrivano anche i bicchieri.

Alla fine, il cameriere coglione viene a prendere la piadina senza padrone e gli faccio presente che quella sarebbe la mia, ma con le VERDURE!!

Al che lui mi fa: “Ok, adesso la sistemiamo un po’, ci infiliamo dentro ‘ste verdure e poi la scaldiamo, ok?

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7 risposte

23 12 2007
Maddalena

Grazie “cara” =o)
Volevo fare anch’io un post sull’evento natalizio COC, ma per il momento il tempo è scarso, vedremo se in futuro riporterò qualche episodio divertente…… Però una cosa va detta subito: abbasso l’highlandermerda! Ah, il commento del cameriere me l’ero perso!

24 12 2007
theweird

@Maddalena: fondiamo un movimento “contro l’Highlander”!! >:-) …perchè a natale siamo tutti più buooooniiii….ih ih ih!

24 12 2007
Paola

non sapevo avessi un blog!!!!!sono proprio ignorante e poco tecnoogica;)
ciao ciao e buon Natale!

P

ovvero

Paola!

27 12 2007
theweird

@Paola: ma comeee…tuo moroso lo sapeva e tu no… :-P ahiahiahi
:-) )
buone feste anche a te!

29 12 2007
Paola

ma ascolta chi le aveva fatte le foto quella sera?tu?!?
un saluto da me e dal pito-pitone

bacio

7 01 2008
theweird

@Paola: sì, ma solamente un paio…nostri amici poco “collaborativi” :-P cmq, ora ti mando per mail quella dove ci sei tu :-)

4 07 2008
PizzaCOC « The Weird World

[...] parte quella volta che tradimmo gli “Eremitani” con l’”Highlander”, ma fu una storia di bevute mancate e di piadine sbagliate…) e ci hanno promossi al tavolo fuori in [...]

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