Questione di frigo

11 02 2008

L’esperienza dell’alloggio universitario è un qualcosa di veramente unico. Tante cose positive, altrettante negative, come in ogni cosa, del resto. Focalizziamo però la nostra attenzione su un aspetto particolare di questa esperienza di vita: il frigorifero.[Guarda un simpatico video su YouTube]All’inizio sei entusiasta perché ci sono tante persone diverse che convivono sotto lo stesso tetto; dopo un po’, quando qualcuno – di cui conosci perfettamente l’identità, ma non hai prove – ti fotte sfacciatamente la spesa (e farlo di domenica quando i negozi sono chiusi è una vera carognata) e i pomodori di nonsisachi si stanno trasformando ormai in esseri viventi dall’intelligenza superiore, dopo mesi di incubazione in frigorifero, e si stanno preparando all’invasione del collegio, non pensi più che il mondo sia bello perché è vario.Cose che tipicamente stanno in frigorifero: le scatolette di tonno (chiuse), cartoni del latte vuoti, cose sulla cui confezione troneggiano frasi del tipo “freschissimo” “extra-iper fresco” “come appena fatto” scadute da mesi.Cose inquietanti di origine non conosciuta: contenitori trasparenti dal contenuto sconvolgente e indecifrabile (e certe volte non vi dico cosa sembrano certe robe); una roba violacea che sta nel frigo del mio piano, che dopo un’attenta analisi ho scoperto essere mezzo limone andato a male. Vedete quante cose si imparano? Avreste mai detto che il limone ammuffito riesce addirittura a diventare viola? Ero rimasta solo al passaggio da giallo a verde, dopodiché il limone malato finiva nella pattumiera.Ma la cosa migliore credo di averla vista quando stavo al primo anno, su un piano particolarmente affollato e vivace.Un giorno d’estate comparve in frigorifero una super scodella di plastica celeste, che occupava praticamente un intero ripiano. All’interno, senza alcun piatto o pellicola che la ricoprisse, con olii e cose varie che colavano dall’alto dagli altri ripiani, stava la misteriosa pietanza: patate bollite, piselli, una cremina giallognola di dubbia origine e un cucchiaio, pronto per servire. Questa roba rimase in frigo per circa due settimane, arricchendosi giorno dopo giorno di ingredienti di dubbia provenienza.Un dì, una persona mi svelò che l’incomprensibile piatto altro non era che l’insalata russa delle ragazze polacche. Che si poteva pretendere: tra russi e polacchi non è mai corso buon sangue.


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4 risposte

12 02 2008
Maddalena

Noi in erasmus avevamo un frigo (di dimensioni anche piuttosto minute) per una quarantina di persone, credo immagini il casino! Uova, yogurt e formaggini erano le cose più rubacchiate. Le cose che marcivano e ammuffivano erano poche visto che era difficile avere grandi scorte in frigo e dimenticare lì qualcosa! C’è stata un’eccezione: il primo dell’anno è saltata la luce in tutta la residenza e il frigo si è spento, in residenza eravamo rimasti in 5-6, ma eravamo andati a fare una gita al vulcano quindi nessuno si è accorto di niente fino a sera… al nostro ritorno ci ha accolti un esercito di cibo avariato e feroce. Alla fine abbiamo deciso di fare la spesa ogni giorno e tenere in frigo proprio quelle poche cose necessarie.

Ah….fantastico il video!!! =oD

12 02 2008
theweird

@Maddalena: accidenti, un frigo per 40 persone! Il fatto è che certe persone dovrebbero imparare a convivere con gli altri, ma a quanto vedo tutto il mondo è paese!
Non ti dico, anche da noi spariscono un sacco di cose (yogurt e mozzarelle vanno per la maggiore! ma anche i succhi di frutta, soprattutto d’estate!)…un anno abbiamo mobilitato tutto il piano, tanto si sapeva chi era…e tale persona fortunatamente non alloggia più qui! sempre a questa persona, per fargliela pagare, un giorno le abbiamo lasciato un’intera bottiglia di succo d’arancia (ne andava particolarmente ghiotta!) così, innocentemente abbandonata su un ripiano…peccato che le avessi messo dentro tipo 40 gocce di guttalax (ebbene sì, confesso di essere stata io l’esecutrice materiale della vendetta)…ah! :-D non abbiamo risolto molto, ma almeno ci abbiamo provato a punirla…

18 02 2008
Vanessa

Mitica!!
Come si possono dimenticare esperienze del terzo tipo simili a queste!! Quante ne ho viste dentro ai frigoriferi (generi alimentari in decomposizione , ed elementi indecifrabili che nemmeno gli alieni riescono a concepire, credo), ma quante ne ho viste anche mancare dentro ai frigoriferi..ti dirò, non mi sarebbe dispiaciuto contribuire all’esperienza del guttalax, ho sempre sognato di farlo..ma ahimè da due anni ormai il collegio non è più la mia dimora..e quindi..mi devo accontentare di leggere quello che fai tu ed esserne pienamente soddisfatta :D ihihiihihihihih
E poi mi conosci benissimo..come dimenticare la fantastica sorpresa d’aprile che abbiamo escogitato-preparato alla nostra amica shakira(Mariiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiina!) dalle borsette strane, dalle scarpe strane, dai capelli strani e dalle amicizie stra..anzi no, losche.
E pensare che anche quella volta mi sono persa la scena, te la sei goduta solo tu, stronza.
Un Pincia e un siiiiiiiiiiiiiiiiii tutto per te.

18 02 2008
theweird

@Vanessa: oh oh, ke sorpresa!
mia cara, ti ricordo che quando abbiamo fatto il pesciolone d’aprile alla nostra compagna di stanza…TU ti sei dileguata!! :-( cmq sono esperienze degne di nota…senza contare che fanno parte della storia del meneghetti di cui io al momento sono depositaria (essendo una delle poche veterane rimaste, 5 anni segnano profondamente!!)…
certo tu potresti ben descrivere quanto accadeva in quel della Fusinato… :-)
ciauuuu anche a te!! sìììì

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