Cinema d’autore

2 06 2008

Ho capito di essere una capra in materia di cinema. Mi piace, mi piace un sacco vedere i film, ma non ne capisco evidentemente nulla. Amara consapevolezza maturata in quest’ultimo mese, nel buio dell’aula, nel tentativo disperato e inutile di prendere appunti nell’oscurità, mentre le immagini scorrevano lente e inesorabili sullo schermo.

Facciamo una prova di meta-cinema (ovvero di cinema nel cinema):

Scena: aula universitaria da 100 posti. Dieci studenti ammucchiati in un angolo. Arriva un tipo di mezz’età con giacca in pelle scamosciata e cartella portadocumenti. Ha i capelli brizzolati, gli occhi chiari e i baffi. Porta gli occhiali. Pronuncia la erre in maniera particolare, parla con voce bassa, da fumatore accanito. Cerca un microfono, lo accende. Accento ibrido, di chi ha vissuto per tanto tempo fuori dal suo paese natale. E’ seguito fedelmente dal suo segugio, un ragazzo sulla trentina, la sua copia da giovane: ha la barba scura e porta sempre una giacca di velluto nera, anche se ci sono 30 gradi là dentro. Carica il dvd, spegne la luce, accende la lampada da tavolo bianca che ha portata perchè il Maestro potesse leggere i suoi appunti al buio. E gli studenti? Si attaccano. Prendono appunti al buio, cercando di farsi luce con lo schermo del cellulare, che si spegne ogni 30 secondi. Vabbè.

Bello, eh? Un corso e-sal-tan-te. Il nostro amato prof, regista fallito e frustrato, ci ha propinato il suo unico capolavoro (se escludiamo un lungometraggio che ha come inquadratura iniziale una cimice in primo piano e sulla quale scena il prof ha tenuto due ore di lezione…sono scappata).

Un delirio di 130 minuti, in cui ci saranno sì e no una decina di dialoghi (ma mica discorsoni di ore, battutine del tipo: “Bisogna che ti alzi.” E finisce lì). La prima parte è ambientata in montagna: neve neve neve, il nulla, monti monti monti, il nulla. Poi la storia si sposta in campagna, pianura veneta, ve la raccomando, io che ci abito malauguratamente. Tipico paesaggio: campi campi campi, nebbia. Ah, ti si riempie il cuore, ti si riempie. :-( I personaggi hanno l’espressività di una triglia bollita. Ci fosse uno, dico UN personaggio che in una frazione di secondo accenni un sorriso o anche solo un saluto. Mi pare normale, no, quando incontri altre persone, la buona educazione vorrebbe che uno dica buongiorno, buonasera. No.

Ma, lasciando da parte il film, la cosa più sconvolgente è che il prof ci fa vedere una sequenza di cinque minuti, poi stoppa, rimanda indietro (mi correggo, il suo schiavetto mette stop e rewind, lui, il divo, non si scomoda) e ce la spiega SECONDO PER SECONDO!! E i significati metaforici che ci trova dentro non si sa da dove li vada a pescare. Bè, certo, è dal 1994 che propina ’sto film ai suoi studenti, ogni volta ci trova qualche sega mentale…ehm, significato profondo e nascosto di cui nemmeno lui che l’ha girato si era reso conto. Ah, l’accadimento artistico.

Magic moments di questo favoloso corso di cinema:

- inquadratura dei binari del treno in primo piano, cielo plumbeo sullo sfondo. Prof: “Avrete notato certamente il gioco di contrasto tra l’elemento orizzontale, cioè i binari, e quello verticale, il filo d’erba che spunta tra le rotaie…”  ..filo d’erba?? 0_o tocca rifare la visita oculistica...

- Prof: “Ecco, lo stormo degli uccelli che forma una freccia, indica una direzione, il campanile della chiesa, che ricorda la verticalità delle montagne….eh, sì, sono chiari segni premonitori sul futuro del nostro protagonista che presto tornerà alla montagna…” Ah bè.

- Prof al suo schiavetto: “Scusa Denis, puoi cortesemente tenere con il dito la tenda più accostata? Mi rovina i colori di questo notturno, tutta quella luce che filtra…” Denis ha prontamente obbedito, tenendo ils uo dito premuto contro la finestra per ben mezzora. E bravo.

La cosa grave è che questo filmone ha ricevuto un sacco di premi (anche quello del Festival dei film di montagna di Trento…alloraaa :-P )…eh sì,  sono decisamente un’ignorante!

Ecco, manca solo una lezione di due ore (20 minuti di film, rendiamoci conto) da vedere. E poi mi toccherà rivederlo. Perchè l’esame verterà unicamente su ’sta boiata. Aaaargh! Non trovo spettatori…raga, offro pop corn e coca cola, se ve lo guardate con me! :-D

Dai, la prossima volta vi racconto la trama ;-)


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15 risposte

3 06 2008
theweird

dimenticavo…ovviamente, all’esame non posso nemmeno sparare tante cazzate visto che mi trovo a parlarne con il regista…’azz..! :-(

3 06 2008
euclide

E’ proprio vero che non sai riconoscere i capolavori della cinematografia, non ha nemmeno notato il filo d’erba!!! ;-)
Per l’esame preparati a scioglierti in sperticate lodi del capolavoro e vedrai che ti andrà bene :-)

4 06 2008
theweird

@euclide: sarà difficile perchè non è nella mia natura, ma l’esame bisognerà pur passarlo…mi eserciterò :-P

4 06 2008
Marisa

Mi dispiace, ma non posso guardare il film con te perche’ ho un sacco da studiare! Anche se la proposta dei pop corn e’ allettante…Tienili da parte per lunedi’ sera!

4 06 2008
riccardo

Hai trattato con grande senso dell’umorismo un problema che purtroppo di umoristico ha poco: i deliri di onnipotenza di certi “intellettuali”.
Per superare l’esame ti suggerisco di rilanciare… insomma, perso per perso tu inventa particolari inesistenti ma che rientrano nel quadro delirante tipico del prof.
Quindi: non solo fili d’erba ma anche chiodi arrugginiti che fanno capolino dal fumaiolo della locomotiva, fisarmonicisti ungheresi che suonano Stockhausen mentre giocano a briscola col capostazione…

5 06 2008
theweird

@Marisa: eh, so che ti piacerebbe, ma il dovere è dovere :-P ovvio, lunedì prenotiamo la sala caminetto…mi raccomando: bandiera e maglietta.. :-D

@riccardo: già, giocherò con le sue stesse armi: vuole i significati nascosti e metafore? ebbene, li avrà. ahah :-D

9 06 2008
The End « The Weird World

[...] The End 9 Giugno 2008 Posted by theweird in I Lunedì di TheWeird, I’m lovin’ it, Vita da COC, Wild nature, cinema, dialoghi surreali, real life. trackback Finita oggi la visione del magnifico film. [...]

23 06 2008
Marisa

Allora racconta..com’è andato il “faccia a faccia” col regista? Hai dovuto dire tante cose che non pensavi?

24 06 2008
theweird

@Marisa: benissimo, ho detto per filo e per segno le assurdità che diceva lui a lezione commentando quella scena…gli brillavano gli occhi! alla fine mi ha anche chiesto se avevo già fatto altri esami di cinema: secondo me ha pensato che ero sprecata per questo corso di laurea :-P …no guardi, questo mi è bastato: non sarei in grado di dire amenità del genere per tutta la vita :-D

24 06 2008
Alberto

Ho letto solo adesso questo post!
Se hai bisogno di dritte sul cinema, recensioni, e cose simili, ti consiglio vivamente di parlare con Pink: http://pinkandthecity.wordpress.com/
Si è laureato da poco e vuole diventare critico cinematografico credo, o comunque fa già il recensore cinematografico, sicuramente ti potrà dare qualche informazione utile! :-D
Certo che a leggere la tua giornata, mi ha dato l’impressione che il regista avesse trasmesso la corazzata potemkin…
Nessuno si è alzato per pronunciare la frase magica… questo film è un ca..ta pazzesca? :-P

26 06 2008
theweird

@Alberto: fortunatamente non dovrò più avere a che fare con cinema d’”autore”, ma soprattutto con esami del genere…per essere più precisi, con nessun tipo di esame…perchè giusto ieri ho finito tutti gli esamiiiiiii!!!
ora solo tesi e lavoro, ah :-D

26 06 2008
Alberto

Dai, veramente?
Complimenti, adesso è tutto in discesa!
La mia Dona si è laureata ad aprile, è stata dura ma alla fine è andata abbastanza bene, fra una settimana inizia anche a lavorare! :-D
In bocca al lupo x tutto!

26 06 2008
theweird

@Alberto: crepi il lupo! ;-) speriamo bene…

11 07 2008
Paola

……..ma io mi sono accorta solo ora di questo post!
comunque: AH AH AH AH AH….AH AH AH AH…
ma poi, povero dennis!

11 07 2008
theweird

@Paola: sì, è proprio il suo schiavetto! :-D

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