Ultimo aggiornamento dopo due mesi di stage (contando i weekend).
Qualcuno mi ha domandato ieri: “allora, com’è andato il fine settimana?”
Fine settimana? Perché c’è stato un fine settimana? Ah, anche un 25 aprile, mi dicono. Sì, quel giorno che sarebbe festivo, in cui ricorre l’anniversario della Liberazione, quel giorno che di solito si passa tra gite al lago (da evitare) e tg che trasmettono le manifestazioni celebrate in tutta Italia. E tu, mia cara stagista, come hai trascorso questo 25 aprile 2009?
18 ore di pseudo-lavoro. Alla fine non era proprio lavoro-lavoro, per fortuna.
Alle 9 di sabato (sabato, e festivo per di più) prendo servizio in ufficio. Mando il comunicato stampa giornaliero, quello che ho scritto in 20 minuti la sera prima (mentendo spudoratamente sul fatto che era già pronto dalla mattina, ma non avevo potuto spedirlo prima delle 19), quello che ho scritto senza alcuna cognizione di causa, dal momento che non avevo visto mezzo film di quelli di cui dovevo parlare nel comunicato, quello che è stato commentato dal boss: “Brava, il comunicato era proprio perfetto!” e non era una presa per i fondelli. O_o
Alle 10.30, ci trasferiamo in libreria per l’incontro con la super ospite del Festival, regista spagnola assai divertente, che dopo 2 ore di domande ha salutato tutti dicendo: “Ok, ora basta, c’è della gente che vuole assaggiare la cioccolata” La cioccolata era offerta dallo sponsor, la gente che voleva assaggiarla era solo lei.
Mega pranzo con la stampa e tante pr (non sono tagliata per questo mestiere, è inutile), alle 16 ci liberiamo dalla morsa dei giornalisti e parto per il cinema per fare ufficio stampa (uguale: accogliere con un sorriso i giornalisti che ci pensano all’ultimo minuto ad accreditarsi, mollargli le cartelle stampa che ho preparato tagliandomi tutte le dita con la carta e cercare di controllare la gente che tenta di fregarsi i gadget riservati alla stampa, senza alcun risultato). Due film di seguito, uno in giapponese e uno in islandese, premiazioni, cena con le associazioni sponsor, ritorno al cinema per la proiezione di mezzanotte (ma ci si può accreditare a quell’ora, dico io?!), che ovviamente inizia mezzora dopo e finisce alle 2.30. A nanna alle 3 passate, sveglia alle 8. E poi non ho più ricordi degli ultimi due giorni.
In questi giorni ho imparato che:
1. quando non te ne frega assolutamente niente di come scrivi e usi quella che a scuola definivo inventio (un modo simpatico per dire: non so un kiev e quindi inventiamo spudoratamente) e sei convinta di aver prodotto un’autentica m…, è lì che tutti ti fanno i complimenti per quanto hai svolto bene il tuo lavoro. Meno è meglio, e non vale solo nell’arte.
2. sei felice di sapere che l’hostess che distribuisce i programmi prende più di te. Siamo più precisi: lei guadagna, tu no. E lavori il triplo.
3. non bisogna mai ascoltare P. quando dice che devi mantenere il segreto, perché alla fine scopri che Pulcinella l’ha già detto a mezzo mondo e tu sei ancora lì che parli per enigmi come 007.
4. anche i toner delle fotocopiatrici finiscono. Generalmente quando devi stampare urgentemente 10 cartelle stampa.



Sei fortunata, ogni giorno impari qualche cosa di nuovo
come ti capisco!!!! Luce StRagista