Pane-giri-co(sa?)

25 10 2008

Un’opera interattiva e sorprendente, che invita lo spettatore ad agire e a diventare protagonista dell’installazione, conferendole quasi lo status di performance artistica di cui lo spettatore stesso diventa partecipe.
L’apertura dello sportello porta in primo piano due sensazioni: una visiva e una tattile. Il freddo gelido investe lo spettatore, portandolo a soffermarsi, con un che di patetico (nel senso etimologico di pathos, passione e sofferenza), sull’immagine che si presenta ai suoi occhi.
Il pane, simbolo che evoca la casa, il focolare domestico, la famiglia, e si ricollega alla simbologia dal retaggio cristiano di condivisione, fratellanza e sacrificio, quest’ultimo significato sottolineato dal gelo che il luogo scelto per l’installazione emana.
La scelta poi di avvolgere i panini in un velo ricavato dai tovagliolini della mensa (anche qui, un ready-made un po’ dada e di vago stampo realista-proletario) riporta in primo piano l’idea del velo per svelare, antico concetto, che ci rievoca ispirazioni di natura schopenaueriana.
Infine, non bisogna dimenticare l’elemento seriale: la proposta di sei panini (ancora una volta, riemerge la simbologia del numero 3, rafforzato e raddoppiato) messi in fila è una chiara critica alla società contemporanea, all’individualismo conformista e alla serialità dilagante.

Ecco il capolavoro che questa primavera la nostra artista del Meneghetti lasciò in uno dei freezer del collegio…
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E tutto va come deve andare

18 06 2008

…e stavolta ci è andata bene :-)

Mi ero ripromessa di non farlo, di non parlarne ma che volete farci, mi sono disintossicata dal campionato, lasciatemi la nazionale! Leggi il seguito di questo post »





Prego, avanti il prossimo!

10 06 2008

Da quando ho messo piedi in collegio ieri alle 19.18 è successo il finimondo.

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Chi la fa l’aspetti

23 04 2008

Lo sapevo. Si sono coalizzate e hanno approfittato di me. Una volta erano le studentesse più grandi a infierire sulle matricole o quelle più piccole; invece,qui le cose si sono invertite. Un po’ di respect per il mio status da veterana, please. :-(

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Fantasticamente…lunedì!

15 04 2008

Quando ero piccola, ricordo che la domenica leggevo sempre le vignette della Settimana Enigmistica di mio nonno. Mi colpivano soprattutto quelle in cui c’erano disegnate delle cose assurde, eventi surreali, pazzeschi. Queste vignette erano senza parole e riportavano semplicemente la didascalia in calce: “Odio il lunedì”. Per molto tempo mi sono domandata quale significato avesse quella frase. Poi, quando i miei lunedì hanno iniziato a diventare una barzelletta, ho capito…

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Arte contemporanea

10 04 2008

Installazione site-specific.

Splendido esempio di arte contemporanea: reinterpretazione dei ready-made di ispirazione duchampiana. Opera dal titolo BagnoPizza: artista sconosciuta.

L’atmosfera soffusa, intima, sia per l’ambientazione, sia per la luce che proviene dall’alto. La scelta di non utilizzare il neon centrale della stanza, lasciando la sola luce sopra lo specchio ad illuminare l’opera, è simbolo della fragilità e al tempo stesso della difficoltà di esprimersi. Il rotolo sullo sfondo a destra conferisce dinamismo all’opera, ponendosi in contrapposizione con gli spigoli del ready-made in primo piano. Anche lo specchio che riflette il resto della stanza è icona del retroscena che si cela in ogni cosa.

Evidentemente c’è un messaggio nascosto in tutto questo. Ma quale?

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Sondaggio

26 03 2008

Qual è lo “strumento” che utilizza quotidianamente quella psicopatica della mia vicina di stanza, che fa un rumore infernale?

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Il cuoco alla prova

17 03 2008

Tutto iniziò sabato mattina, mentre io e la mia compagna di (s)venture eravamo a far la spesa al supermercato, con la fatidica domanda: “E se per domani preparassimo un bel dolcetto?” Insomma, il nostro pranzo domenicale doveva avere una degna conclusione.

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Horror(e)

27 02 2008

Sabato sera, decidiamo di noleggiare un bel dvd. Non ci accontentiamo del solito film di cassetta, della solita commediola sentimentale, del giallo-pallido à la Jessica Fletcher.

No. Noi vogliamo un filmone, uno di quelli duri e puri, che ti lasciano col fiato sospeso fino alla fine, che si arrampicano su sentieri psicologici intriganti e intelligenti, ironici e cattivi nello stesso tempo.

Optiamo per un thriller.  Sì, ma quale? Il rischio che si cada  nel poliziesco facile o nel filmetto d’azione senza cervello e tutto anabolizzanti, stile Steven Seagal-vifalciotuttiacolpidimitra, è grosso.

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Orgoglio e precipizio

21 02 2008

Scena surreale ieri sera.

Le ragazze decidono di mettere su il dvd di Orgoglio e Pregiudizio.

Arriviamo alla scena in cui Lizzie per la prima volta va a trovare la sorella ammalata e ha uno scambio di frecciatine col tenebroso Darsey. Ora, per chi non avesse visto il film, le battutine che i due si rivolgono vengono dette ad un ritmo piuttosto incalzante, senza contare il fatto che il linguaggio è abbastanza arcaico, quindi per capire il senso della scena e dei dialoghi bisogna stare attenti e concetrati.

Appunto.

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