Lentamente muore…

22 09 2009

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in se stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

M.M.





Ta-ta-ta-dààààà…e rieccomi qua!

22 09 2009

Faccio pubblicamente mea culpa:

Confesso a voi,
sorelle e fratelli blogger,
di aver molto peccato in pensieri
rivolti esclusivamente
al mio blog professional (già moribondo),
post mancati,
commenti dimenticati
e blogrollaggi omessi.
Per mia colpa, mia colpa,
mia grandissima colpa,
prego San Web 2.0 di ri-ammettermi
nella community dei blogger
che frequentavo.
Amen.

Detto questo, diciamo che avevo una nostalgia pazzesca del mio primo blog, vista la nuova fase romana della mia vita (ebbene sì, dalla laguna alla capitale), e di Euclide, del caustico VeniVidiWc, di Alberto (che seguo anche da FF), della Mavi, di Acrimonia, di Riccardo, di Luce (altro stage pure io, eh), di Irish Coffee e dei suoi consigli, e di tutti quelli che mi hanno fatto ridere o pensare con i loro blog…

Come dire: il primo ammmore non si scorda mai :)





Che mi importa

20 06 2009

…che m’importa del mondo quando tu sei vicino a me,
io non chiedo più niente al cielo, se mi lascia te…

(R.Pavone)





I’m thinking – pensieri in corso

1 05 2009

Come è successo per il nostro amico Alberto, arriva un momento per tutti i bloggers di decidere cosa fare della propria vita 2.0.

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A los que aman

14 04 2009

El tiempo es lento para los que aguardan,

largo para los que estàn triste,

breve para los que gozan,

mas, para los que aman
el tiempo no existe.

Isabel Coixet, A los que aman





Solo per te

24 03 2009

Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti.

Non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti.

Cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.

Anonimo cinese

 

 





Erase and rewind

14 02 2009

Perché si spezzano tra i denti le cose più importanti, quelle parole che non osiamo mai…?

Invece no, Laura Pausini





Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo)

11 02 2009

E’ vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l’acqua scura
con la dannata voglia di fare un tuffo giù

D’un tratto qualcuno alle mie spalle
forse un angelo vestito da passante
mi portò via dicendomi così:

Meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
Meraviglioso, perfino il tuo dolore
potrà apparire poi meraviglioso
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato il mare
Tu dici non ho niente,
Ti sembra niente il sole, la vita, l’amore

Meraviglioso, Negramaro





La solitudine dei numeri primi

10 02 2009

Forse verrà, pensò.
Una trepidazione piacevole si prese tutte le sue ossa e la fece sorridere, come se il tempo ricominciasse esattamente da lì.

[...]

Ormai l’aveva imparato. Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.

Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi





Poetry

9 02 2009

Sentivo un funerale nella mente,
e andava gente in lutto,
avanti e indietro, sempre, finché parve
venir meno ogni senso.

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