A dicembre 2008, di ritorno a casa con Eurostar (28 euri tondi tondi), l’amico treno era arrivato a destinazione con ben 55 minuti di ritardo. Appena arrivata in stazione, compilo il modulo di richiesta bonus che spetta al bistrattato passeggero quando il treno matura più di 25 minuti di ritardo. Invio e attendo. Invano, perché la risposta mi è arrivata soltanto oggi.
Tre mesi e mezzo per partorire questo splendido esempio di presa per il culo colossale, come solo Trenitalia sa fare.
Gentile Cliente,
siamo spiacenti di comunicarLe che non è stato possibile dare corso alla Sua richiesta di bonus presentata in data 17/12/2008 relativa al treno xxx del giorno medesimo.
Il ritardo di 51 minuti (ma non erano 55?), rilevato in arrivo a destinazione, è stato infatti determinato in corso di viaggio da cause non attribuibili a responsabilità di Trenitalia (e a chi altri, scusate?? Ho preso un treno, mica una bicicletta!).
In particolare (tenetevi forte perché qui saltano tutte le leggi matematiche):
54 minuti sono da attribuire ad eventi accidentali.
(ora, 54 minuti su 51 è qualcosa di algebricamente favoloso, non sapevo che il tempo si potesse misurare anche così. Ed eventi accidentali, un beato corno, direi!)
Come potrà notare (che mi state prendendo per i fondelli alla grande? Sì, l’ho già notato, grazie), i minuti totali di ritardo sopra elencati sono maggiori del ritardo registrato in arrivo a destinazione (di che destinazione stiamo parlando? Io sono scesa a Rovigo, la destinazione del treno è Venezia, quel che è successo tra Rovigo e Venezia non lo so, certo è che quando son scesa io, il treno aveva maturato 55 minuti di ritardo tondi tondi), in quanto il treno ha recuperato 3 minuti in corso di viaggio (e qui, signori miei, scatta il doveroso applauso: alla fine li dovrei pure ringraziare per aver recuperato 3 minutini? Dubbi, peraltro. E poi che treno era? La Delorian di Ritorno al Futuro???).
Le comunichiamo inoltre che la misurazione dei ritardi (inesistenti, secondo loro) e delle loro cause (sempre accidentali, no?) viene effettuata da un sistema terzo indipendente di competenza del gestore dell’infrastruttura nazionale (che poi sono sempre loro, quindi si misurano loro i ritardi e li manipolano come gli pare…?).
Studenti, se dovete pensare a scuse per non farvi interrogare, chiamate il call center di Trenitalia, sapranno di certo consigliarvi su cosa dire.









Ipse dixit